|
|
|
|
| ORE SEI DEL MATTINO - Le immagini marchiate a fuoco nella memoria delle mie prime ore in India |
Una strana foschia allenta i contorni di un'alba incerta. Sono in India da dieci minuti e già sento che mi sta annullando...DOVE SONO FINITA? Che razza di posto è questo? Tra le lacrime non riesco a smettere di guardarmi intorno e di divorare con gli occhi opachi i corvi che si posano sul binario, gli uomini coperti solo da un telo ai fianchi e le donne sdraiate per terra a dormire, le piante dei piedi dure come pietra. Quando vedo arrivare il treno mi si incollano i piedi per terra. La gente scura ammassata nel vagone mi spaventa. Mi spingono dentro, e mille occhi mi guardano entrare.
Prima di appendermi alla maniglia e di appoggiare lo zaino ho un brivido di igienismo. Forse è lo shock, o la rassegnazione, ma realizzo che in realtà non me ne importa niente. Non ci sono vetri, non ci sono porte da chiudere, alcuni uomini si sporgono, altri saltano giù dal treno in corsa. Le bambine scalze mi guardano con gli occhi più neri che abbia mai visto, le madri hanno fiori freschi nei capelli e decine di braccialetti, due vecchi sono seduti per terra. Lui ha uno straccio lurido in testa avvolto a mo’ di turbante e lei un orecchino al naso e delle borse piene di pentolini di metallo. Un uomo, senza un dito e senza denti, apre un cartoccio di carta di giornale, prende un involtino di foglie e se lo mette in bocca. Alla fermata sale una donna cieca tenendosi alla spalla di un uomo che scuote un bicchiere pieno di monete.
Madras scorre davanti ai miei occhi e mi colpisce alla stomaco una volta, e poi un'altra, e un'altra ancora. Ho le gambe molli, potrei cadere per terra. Mi gira la testa. Case distrutte e tetti crollati, mucchi di macerie, stracci e immondizia sparsi per i campi, pozze di acqua grigia dove sguazzano maiali neri e bambini seminudi, donne in sari che guardano la scena da lontano. Ragazzine scalze sedute nel fango strofinano con le mani pentole di metallo, fognature scoperte scorrono attraverso case basse di mattoni con tetti di foglie di palma intrecciate. Strade di polvere, gente ovunque, in bicicletta, a piedi, in moto, in rickshaw, scampanellii continui. Uomini accucciati sulle rotaie espletano i bisogni mattutini.
Mi offrono un posto, i sedili sono duri. Sudo, anche se i ventilatori sul soffitto girano al massimo. Sto soffocando. Fittissime casupole di latta ai margini della città, chilometri di gente sdraiata sull’asfalto che vende qualsiasi cosa. Una vecchia senza più dita nelle mani e nei piedi cerca di tenere con i moncherini una ciotolina per l'elemosina. Buste di plastica volano in aria, vacche, capre e maiali mangiano tra l’immondizia accanto a quelli che aspettano l'autobus, donne portano in testa otri di plastica colorata, bambine spruzzano acqua da una pompa addosso a fratellini seminudi che saltano nella melma, uomini alle finestre di case fatiscenti fissano la strada con occhi vuoti, donne curve con un braccio dietro la schiena spazzano il marciapiede con uno scopino, qualcuno in equilibrio su un’impalcatura di corda e bastoni dipinge la pubblicità di un olio per motori. La torre rosa di un tempio in mezzo a palme verdissime: nel bacino sacro donne sbattono panni pieni di sapone sugli scalini, e ragazzi seminudi si immergono coperti di schiuma.
Carretti espongono cocco, anguria, banane, dolcetti e tè, biciclette trasportano gabbie di polli dalle bianche piume. Uscendo dalla città una bambina nell’uniforme della scuola e le trecce strette con i nastrini mi sorride da un rickshaw con i denti più bianchi del mondo. E d'un tratto scoppio in lacrime. Singhiozzo convulsamente senza riuscire a controllarmi. Non ho mai visto tanta vita insieme a tanta morte. E non mi sono mai sentita più stanca.
Pubblicato in http://www.stradanove.it/news/testi/novita-02b/nval1610020.html
|
|
|
|
Ti piace questo sito?
Invita anche un tuo amico a visitare il SurjaRing!
clicca qui |
|
Collabora con noi!
C'è un argomento che ti appassiona
e desideri condividerlo nel web?
Hai voglia di diventare uno dei nostri?
Collabora con noi!
C'è uno spazio gratuito che ti attende
all'interno del SurjaRing.
Clicca qui |
|
|
|
|
|